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Quali sono gli insetti commestibili?

Una lista di insetti perfetti per essere consumati come pasto.

di Valentina Cervelli 2 settembre 2014 10:15
insetti commestibili

La sola idea sconvolge molte persone che vivono in occidente e che sono abituati ad un certo tipo di dieta. Ma in diverse parti del mondo gli insetti rappresentano un’ottima fonte di proteine che viene sfruttata in cucina. Nel caso si volesse sperimentare culinariamente, quali sono i principali insetti commestibili?

Sottolineando che spesso si passa da insetti ad aracnidi senza problemi in tal senso, tra i più consumati troviamo gli scorpioni, spesso utilizzati anche per “aromatizzare” i superalcolici. E che dire della loro versione fritta dorata o caramellata? Vi sono addirittura delle aziende inglesi che li producono. Le formiche sono un altro “must have” sulle tavole degli appassionati. Caramellate, tostate, le uova fatte in frittata: questi insetti sono davvero i più malleabili una volta portati in cucina. Ed il loro sapore spesso e volentieri viene apprezzato anche a da chi si avvicina a questo tipo di cucina senza fiducia.

Tra gli insetti commestibili figurano poi i grilli. Possiedono una corazza un po’ scomoda della quale liberarsi mentre li si mangia, ma rendono perfetta la loro cottura alla griglia. Nei paesi orientali sono tra i più consumati tra gli acquisti alimentari per la strada. Tra i più conosciuti in occidente vi sono senza dubbio le larve di Maguey, consumate per il loro apporto proteico e note per essere parte del Mezcal, un tipo particolare di tequila estratta dall’omonima agave. Piccolo consiglio, se soffrite di mancanze di calcio, o siete intolleranti al lattosio, le locuste potranno provvedere a questo vostro increscioso problema.

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