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Tartaruga dalla gola bianca: respira dal sedere

La sua particolarità è una benedizione ma al contempo un problema.

di Valentina Cervelli 23 aprile 2015 10:14
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La tartaruga dalla gola bianca ha una particolarità davvero curiosa: respira anche dal sedere.  Di certo questo fatto inizialmente provoca ilarità, ma soffermandoci un attimo a pensare a questa sua capacità non possiamo che rimanerne piacevolmente colpiti.

Questo pregevole esemplare è conosciuto scientificamente sotto il nome di Elseya albagula ed è conosciuta per la sua fisicità prorompente. Essa pesa infatti più di 5 kg e riesce ad estrarre ossigeno dall’acqua proprio utilizzando la respirazione clocale, come vi abbiamo suggerito in apertura. Purtroppo, nonostante la sua innata resistenza e questa peculiarità, la tartaruga dalla gola bianca è considerata a rischio estinzione dagli esperti. Essa viene considerata a rischio a causa della quasi totale perdita delle uova e dei giovani esemplari.

Il monitoraggio è diventato più attivo negli ultimi anni, soprattutto in Australia, nel Queensland dove le ultime colonie di questo anfibio hanno preso residenza. In qualche modo, nonostante una vita abbastanza agevole nei fiumi della zona, le stesse sembrano incontrare problemi nella riproduzione. I piccoli di tartaruga che riescono a sopravvivere sono molto pochi e gli adulti vertono ormai quasi tutti verso la “terza età” rendendo impossibile una moltiplicazione sostenuta. Da quel che si conosce di lei, la tartaruga dalla gola bianca riesce a vivere fino a quasi 100 anni e non inizia a riprodursi fino ai 20. L’acqua, che per buona parte della loro vita è un elemento importante di sopravvivenza rispetto ai predatori, proprio a causa della loro respirazione cloacale sono più sensibili alla qualità dell’acqua ed eventuali avvelenamenti. E’ necessario preservarne la specie il più possibile.

Photo Credits | Kefca / Shutterstock.com

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