Quali droghe venivano usate in guerra?

Sostanze in grado di aumentare la percezione e la resistenza.

di Valentina Cervelli 20 novembre 2015 10:29

Quali droghe venivano utilizzate dai soldati in guerra? Non di rado, i “potenti” usano aiutare le proprie truppe passando loro delle sostanze in grado di aumentare i loro sensi e renderli privi di inibizioni. Vediamo quali di esse sono state usate negli anni.

Quella più recente, assunta dai terroristi dell’ISIS è il Captagon. E’ stata spesso riscontrata nei resti dei kamikaze e nel sangue degli assalitori. E’ chiamata anche “droga della Jihad” ed è, entrando nello specifico un cloridrato di fenetillina, composto da diversi stimolanti ed anfetamina. E’ storicamente diffuso tra coloro che hanno combattuto anche nella prima guerra del Golfo negli anni ’90.

Anfetamina pura fu invece la spinta data ai nazisti per combattere senza sosta. Ne è esempio la battaglia di 4 giorni servita per conquistare l’Olanda del maggio 1940: per 4 giorni ininterrotti i soldati furono impegnati senza pausa alcuna, né di giorno né di notte, nella conquista dello stato europeo. Il nome del farmaco? Pervitin, tra l’altro utilizzato anche da Hitler e dai suoi generali.

Sempre nella seconda guerra mondiale, tra Giapponesi ed alleati fu fatto un ampio uso di metafetamine, Il punto di tutto era giocare  sulla resistenza nel lungo termine ed assicurarsi di riuscire a rimanere vigili e pieni di stimoli rispetto al proprio avversario. Il problema? Non solo l’irritabilità e quindi difficoltà di concentrazione ma anche il problema della dipendenza da combattere alla fine della guerra. Non pochi soldati di tutte le fazioni hanno poi sperimentato il bisogno di continuare a drogarsi una volta tornati in patria. Anche in Vietnam non è mancato un aiuto: la droga d’elezione? L’eroina.

Photo Credits | ChiccoDodiFC / Shutterstock.com

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