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4 nuovi elementi sulla Tavola Periodica

Non presenti in natura sono stati rivendicati da diversi paesi in quanto a paternità.

di Valentina Cervelli 5 gennaio 2016 10:33
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E’ ufficiale: sono stati aggiunti 4 nuovi elementi alla Tavola Periodica. Essi sono stati inseriti nella settima riga occupando i posti 113,115, 117 e 118. A dare la notizia direttamente lo IUPAC, l’International Union of Pure and Applied Chemistry che si occupa della nomenclatura, della terminologia e delle misure della chimica.

Un cambiamento avvenuto il 30 dicembre dello scorso anno e che rende superato ogni libro di chimica praticamente già stampato e messo in vendita prima di quella data. Parliamo di elementi artificiali, non presenti in natura. Essi sono stati isolati in America, Russia e Giappone in un periodo di tempo compreso tra il 2004 ed il 2013. E’ la prima aggiunta che arriva dopo quella del 2011, la quale vide due elementi diventare parte della Tavola Periodica, ai posti 114 e 116.

Tutti e tre i paesi hanno richiesto paternità dei quattro elementi. Il 113 è stato riconosciuto al Giappone, mentre gli altri tre in egual modo a russi e statunitensi. Si tratta della prima volta che un gruppo di scienziati orientali raggiunge un tale obiettivo. Una curiosità: gli elementi sono ancora senza nome. Vi è tempo per i loro scopritori di sceglierne uno. Secondo le “regole” essi possono fare riferimento a mitologia, ad una proprietà dell’elemento chimico in questione, ad un luogo o al nome di uno dei ricercatori che lo ha scoperto. Ecco nell’attesa in nomi provvisori:

Ununtrium (Uut, elemento 113), Ununpentium (Uup, elemento 115), Ununseptium (Uus, elemento 117) e Ununoctium (Uuo, elemento 118)

Questi elementi sono frutto del decadimento di altri ed esistono per pochissimo tempo: per questo è stato difficile scoprirli.

Photo Credit | ANTONIO CICCOLELLA / WIKIMEDIA COMMONS

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