Assistenti vocali nella domotica

Spunti utili per conoscere meglio l'argomento del momento

di Maria Barison 5 Maggio 2021 2:13
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La parola domotica deriva dall’unione di domus, che in latino significa casa, e di ticos, che deriva del greco ed indica le discipline di applicazione: ne deriva che la domotica è, quindi, una scienza che studia le tecnologie adatte a migliorare la qualità della vita all’interno di una casa, o quanto meno di un ambiente chiuso.

Lo scopo della domotica

Sappiamo tutti come un insieme di tecnologie può  migliorare la qualità della vita, basta vedere la costante evoluzione degli ultimi decenni, che ha toccato davvero ogni sfera della vita di tutti, volenti o nolenti. Anche la tecnologia riferita all’automatizzazione domestica si sta affinando, e difatti gli strumenti e le strategie che la domotica si pone sono diversi, come anche gli scopi, tra cui troviamo:

  • migliorare la qualità della vita;
  • ridurre i costi di gestione;
  • aumentare la sicurezza;
  • semplificare progettazione, installazione, manutenzione ed utilizzo della tecnologia;
  • convertire vecchi impianti e vecchi ambienti.
domotica

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La casa intelligente

Fino a pochi anni fa era una specie di visione di un futuro “lontano lontano”, ma sempre più persone stanno creando degli ambienti domestici che, opportunamente progettati ed attrezzati con la giusta tecnologia, mettono a disposizione degli inquilini degli impianti, dei sistemi e delle apparecchiature capaci di svolgere funzioni autonome o programmate.

La tecnologia, al giorno d’oggi, ci permette di fare praticamente ogni tipo di cosa: dall’ordinare prodotti rapidamente su internet grazie ad Amazon, al giocare ai nostri giochi preferiti come Candy Crush o su NetBet casinò online, passando per l’aspirapolvere che va in giro da sola e il robot da cucina che prepara deliziosi risotti.

Ecco quindi che tutto nella casa può diventare smart, dalla sicurezza alle cose più basilari, come aprire o chiudere delle tende, dall’impianto elettrico alla climatizzazione. Dove prima magari serviva un interruttore, ora basta uno smartphone, un pannello nel muro o, ancora meglio, un assistente vocale.

Gli assistenti vocali

Anche se in effetti così sembra, gli assistenti vocali non sono dominio esclusivo della domotica, tanto che sicuramente in molti abbiamo strillato almeno una volta “Hey Siri!”, o “Ok Google!”. Il primo oggetto ad utilizzare un comando vocale era, incredibilmente, un cane giocattolo che usciva dalla cuccia quando chiamato, pensato nel lontano 1911, ma fu Amazon nel 2014 a mettere in commercio il primissimo altoparlante intelligente, noto come Echo. Ad oggi i modelli di questo piccolo accessorio sono tantissimi, comprensivi di schermi e funzioni sempre più all’avanguardia.

Sebbene la maggior parte delle persone acquistino un assistente vocale per chiedere di far partire una chiamata o per sapere che tempo fa senza doversi affacciare alla finestra, queste meraviglie della tecnologia danno il meglio di sé quando si possono interfacciare con tutte le apparecchiature intelligenti presenti in casa. Vendono lampadine intelligenti, forni programmabili, impianti di climatizzazione connessi tramite Wi-Fi ma… i costi sono ancora troppo alti e, purtroppo, rendere una casa smart va ben oltre l’acquisto di un assistente vocale.

Già alcune aziende stanno creando delle applicazioni capaci di integrarsi perfettamente sia con i dispositivi da remoto che con i vari assistenti vocali, non rimane che attendere e vedere come questo nuovo vivace settore si adeguerà alle necessità di un mercato tutto da esplorare!

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