Una panoramica informativa sulla chiave a brugola

di Redazione 17 Novembre 2023 15:21

Nell’articolo di oggi parliamo di uno strumento all’apparenza molto semplice che grazie al famoso produttore di mobili svedese si trova ormai nelle case di tutti: la chiave a brugola.

In realtà, qui di seguito scoprirai che la chiave a brugola che viene fornita quando si compra un mobile dell’IKEA non è altro che un modello base e di qualità medio-bassa. Questo prezioso strumento, infatti, può prendere molte forme diverse e venire realizzato in vari materiali che incidono direttamente sulla sua qualità, resistenza e durata.

Cos’è la chiave a brugola

Con il termine “chiave a brugola” o “chiave esagonale” si indicano gli strumenti angolari con una sezione esagonale che vengono utilizzati in un’ampia varietà di settori: dalle piccole riparazioni domestiche all’assemblaggio di mobili, dalla riparazione e manutenzione di automobili, altri veicoli e macchinari, fino al settore industriale.

Questo attrezzo è stato progettato per permettere agli utenti di serrare e allentare gli elementi di fissaggio che presentano sulla propria testa un foro con profilo esagonale. Se le chiave inglese, quella ad anello o il cricchetto permettono di afferrare dadi, bulloni e viti da fuori, la chiave a brugola gli trasmette un movimento di torsione continuo dall’interno del foro.

In Italia, nel gergo tecnico, questa particolare chiave prende il nome di “imbus” o “inbus”. Un termine che sembra latino e invece deriva dal tedesco “Innensechskantschraube Bauer und Schaurte” che significa letteralmente “vite a esagono interno [prodotta da] Bauer e Schaurte”. 

chiave a brugola

Questa parola è usata solo dai professionisti; i comuni mortali la chiamano “chiave a brugola” perché fu proprio Egidio Brugola, fondatore delle Officine Egidio Brugola di Lissone, a commercializzare per primo questi attrezzi in Italia nel 1926.

Tipi di chiavi

A differenza di altri profili interni come quello standard a croce (delle viti) o quello scanalato, il profilo esagonale della brugola fornisce una coppia maggiore, ovvero aumenta la superficie di contatto tra le facce di lavoro della chiave e il profilo all’interno del foro dell’elemento di fissaggio. Ciò permette di allentare e serrare l’elemento con più semplicità e di applicare sforzi maggiori con minor rischio di spanare i profili.

Esistono diverse varietà di chiave a brugola. Quella classica e più comune è la brugola a “L” che presenta i profili esagonali su entrambe le estremità. Il profilo sulla parte corta viene usato per svitare o avvitare il dispositivo di fissaggio con una forza aggiuntiva. La parte lunga, invece, viene utilizzata per gestire i bulloni in spazi ristretti.

Più raramente, si incontrano brugole con una forma a “S”; in questo caso le due estremità sono equivalenti e vengono usate per lavori standard. La chiave a brugola allungata, invece, è più lunga di quelle standard e serve per lavorare su dadi e bulloni difficili da raggiungere.

Infine, abbiamo la chiave a brugola con testa a sfera, la cui parte allungata è dotata di una sfera speciale progettata per allentare o serrare l’elemento di fissaggio con una leggera angolazione fino a 25°. Questo strumento si rivela utile in situazioni in cui si incontra un ostacolo posizionato direttamente sopra il dado o bullone che impedisce il lavoro con una chiave comune.

I materiali della chiave a brugola

Quando si acquista una chiave a brugola, bisogna sempre prestare attenzione al materiale con cui è stata realizzata. Le chiavi di alta qualità in grado di resistere a un uso intensivo senza spanare il profilo sono in acciaio cromo e vanadio, oppure in lega di molibdeno, vanadio, cromo, manganese e silicio che conferiscono all’acciaio durezza e resistenza.

Inoltre, per prevenire la corrosione e prolungarne la vita, le brugole professionali di alta qualità sono protette con una finitura cromata o cromo-nichel che funge un po’ come il teflon delle padelle

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