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Hubble vede un pianeta che orbita attorno una stella binaria

Il telescopio Hubble ha permesso di chiarire la natura di un sistema composto da tre copri celesti.

di michelecostanzo 26 settembre 2016 11:27
hubble stella binaria

Ancora nuove affascinanti scoperte arrivano dal telescopio Hubble. Un gruppo di astronomi guidati da David Bennett ha infatti individuato un caso concreto di un pianeta in orbita attorno ad una stella binaria, una situazione statisticamente molto rara.

Un pianeta e due stelle

La singolare scoperta riguarda il sistema OGLE-2007-BLG-349 posto a circa 8000 anni luce dalla Terra verso il centro della nostra galassia. La presenza di tre corpi gravitazionalmente tra loro legati è nota dal 2007 ma solo ora grazie ai dati catturati da Hubble è stato possibile determinarle l’esatta natura.

Un grande pianeta assimilabile a Saturno orbita attorno ad una stella binaria composta da due soli di piccole dimensioni. Il pianeta orbita attorno alle due stelle con ad una distanza media di circa 480 milioni di km e con un periodo di rivoluzione di circa 7 anni. Se raffrontato al Sistema solare, il pianeta si troverebbe ad una distanza analoga a quella occupata dalla fascia degli asteroidi.

I due astri che compongono il sistema binario sono costituiti da piccole stelle nane rosse che si trovano a soli 11 milioni di km di distanza e sono quindi caratterizzate da una intensa interazione gravitazionale. Le due stelle occupano una posizione estremamente ravvicinata pari a sole 14 volte il diametro dell’orbita della Luna attorno alla Terra.

9 anni di ricerche

Come accennato il sistema dei tre corpi celesti è stato originariamente individuato nel 2007 ma i dati disponibili finora non ne permettevano la definizione univoca. Era infatti possibile che gli stessi segnali fossero generati da una coppia di pianeti ravvicinati in orbita attorno ad una singola stella.

L’uso du Hubble e di una tecnica chiamata ‘microlente gravitazionale‘ ha permesso di risolvere l’enigma evidenziando la presenza di due stelle distinte.

[Via | HubbleSite]
[Photo Credits | NASA, ESA, G. Bacon (STScI)]

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