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Aggressività maschile? Studiata con i moscerini

Il cattivo umore maschile, e le aggressioni, sono tratti comuni con gli umani.

di Valentina Cervelli 4 febbraio 2014 9:41
aggressività maschile studiata moscerini

Il segreto per comprendere l’aggressività maschile? A quanto pare consta nell’osservazione dei moscerini della frutta. Il loro comportamento al momento dell’attacco è infatti molto simile in passaggi ed atteggiamenti a quello umano. Addirittura nelle pose dei “pugni”.

Questa spettacolare osservazione è stata prodotta dagli scienziati del California Institute of Technology, coordinati dal dottor David J. Anderson. Una maggiore aggressività del sesso maschile rispetto a quello femminile è presente in quasi tutte le specie animali, ma ciò che colpisce maggiormente pensando al moscerino della frutta è come il suo modo stesso di lottare e di utilizzare le sue zampe per farlo sia in pratica una fedele riproduzione dei metodi di lotta umani, come in un vero fight club.

Non molti ne sono coscienti ma a livello genetico il moscerino della frutta è uno dei modelli animali più studiati per via delle sue “somiglianze” con l’essere umano e le sue reazioni. E questo esperimento ci mostra che alla fine, entrambi sono più legati di quanto si creda, anche per ciò che concerne il comportamento. In questi insetti e nei mammiferi, hanno scoperto gli scienziati, l’aggressività è controllata da un gene e da un gruppo specifico di neuroni che funzionano come una sorta di interruttore. Nei maschi vi è l’aggiunta di un particolare ormone che quando gli stessi vengono sottoposti a specifiche sollecitazioni, tra le quali il rialzo di temperatura.

L’intricata rete di relazione moscerino della frutta-essere umano in questo caso per quanto rilevata è ancora al vaglio. Abituati alle somiglianze genetiche gli scienziati vogliono capire da che dipende anche questa somiglianza sociale.

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